Corso per i lavoratori incaricati alle mansioni di addetto antincendio ai sensi dell’art. 37 comma 9 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81

La prevenzione degli incendi é una funzione di interesse pubblico che consegue obiettivi di sicurezza della vita umana, tutela dei beni e dell’ambiente attraverso promozione, studio, predisposizione di norme, misure, provvedimenti, ecc. intesi ad evitare l’insorgenza di un incendio e eventi connessi o a limitarne le conseguenze.

La prevenzione incendi applicata alle attività con presenza di lavoratori implica dei risvolti penali; tale aspetto fu già messo in evidenza con l’allora vigente DPR 547/55 che è stato in parte modi**to dal D. Lgs 626/94 a sua volta sostituito dal D. Lgs 81/08.

Tali decreti si occupano della sicurezza e della salute del lavoratore sul posto di lavoro sotto tutti gli aspetti. Per quanto riguarda la parte legata alla sicurezza contro gli incendi è stato emanato il DM 10/03/98 come previsto dall’art. 13 del D. Lgs 626/94, ripreso dal D. Lgs 818/08.

Con l’entrata in vigore del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla sicurezza), sono stati abrogati il DPR 27/04/55, n° 547, il D. Lgs. 19/09/94, n° 626 ed il D. Lgs. 14/08/96, n° 493.

Il presente corso è stato redatto da:

Docente: Arch. Anna Rita Pandolfi

Consulente HSE - RSSP

Docente: Dott. Michele SESTINI

Responsabile Primo Soccorso

Implementazione: Prof. Antonio Sestini

VALIDITA' CORSO:

  1. TEMPO MINIMO DI CONSULTAZIONE ORE 16
  2. CONSULTAZIONE DI TUTTI GLI EBOOK
  3. SUPERAMENTO DEI TESTS DI VALUTAZIONE

 

Fornire, al personale che opera in ambienti potenzialmente inquinati da Idrogeno Solforato, le competenze necessarie per una adeguata risposta d’emergenza.

L'acido solfidrico (o idrogeno solforato, nome IUPAC solfuro di idrogeno) è un idracido debole, diprotico, gas incolore a temperatura ambiente, contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce; la sua formula chimica è H2S, il suo numero CAS è 7783-06-4. È solubile in acqua in ragione di 4 g/l a 20 °C, tale soluzione ha pH 4,5. È anche solubile in etanolo, fino a 10,6 g/l a 20 °C. I suoi sali sono chiamati solfuri e molti di essi sono insolubili in acqua; questo effetto viene sfruttato nel riconoscimento qualitativo dei cationi di numerosi metalli di transizione e del gruppo p. L'acido solfidrico è estremamente velenoso. Una prolungata esposizione può essere mortale.

Il presente corso è stato redatto da:

Docente: Arch. Anna Rita Pandolfi

Consulente HSE - RSSP

Docente: Dott. Michele SESTINI

Responsabile Primo Soccorso

Implementazione: Prof. Antonio Sestini

VALIDITA' CORSO:

  1. TEMPO MINIMO DI CONSULTAZIONE ORE 08
  2. CONSULTAZIONE DI TUTTI GLI EBOOK
  3. SUPERAMENTO DEI TESTS DI VALUTAZIONE

La sicurezza nelle scuole rappresenta uno degli obiettivi nell’ampio spettro di azione della normativa sulla sicurezza nel lavoro. Il D.Lgs. 81/08 al suo Art. 3 (Campo di applicazione), comma 1 precisa che: Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.”
 
Non solo, al successivo comma 2 viene anche precisato che le disposizioni del decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, …
Pertanto, una scuola è a tutti gli effetti un luogo di lavoro, nel quale opera il personale docente, quello amministrativo ed ausiliario, ma sono anche presenti gli allievi che la norma equipara al lavoratore.

Il presente corso è stato redatto da:

Docente: Arch. Anna Rita Pandolfi

Consulente HSE - RSSP

Docente: Dott. Michele SESTINI

Responsabile Primo Soccorso

Implementazione: Prof. Antonio Sestini

VALIDITA' CORSO:

  1. TEMPO MINIMO DI CONSULTAZIONE ORE 16
  2. CONSULTAZIONE DI TUTTI GLI EBOOK
  3. SUPERAMENTO DEI TESTS DI VALUTAZIONE

Il corso è diretto a tutti i dipendenti. Forse non tutti dovranno fare qualche cosa ma tutti dovrebbero sapere quali ruoli ed azioni sono attribuiti agli altri.

Se in una situazione di emergenza sono coinvolte contemporaneamente persone preparate ed altre impreparate si possono creare situazioni delicate se non critiche.

Qualcuno potrebbe seguire modelli di comportamento non compatibili con quelli degli altri e in buona fede potrebbero ostacolare od impedire ad altri l’attuazione del modello di comportamento corretto.

Ognuno deve saper cosa fare e come; maggiore è il numero delle persone coinvolte, maggiori saranno le probabilità di esito positivo.

Il presente corso è stato redatto da:

Docente: Arch. Anna Rita Pandolfi

Consulente HSE - RSSP

Docente: Dott. Michele SESTINI

Responsabile Primo Soccorso

Implementazione: Prof. Antonio Sestini

VALIDITA' CORSO:

  1. TEMPO MINIMO DI CONSULTAZIONE ORE 16
  2. CONSULTAZIONE DI TUTTI GLI EBOOK
  3. SUPERAMENTO DEI TESTS DI VALUTAZIONE

Sviluppare i temi legati all’evacuazione ed ai criteri generali che la governano ponendo tutti gli interessati nelle condizioni di apprendere la terminologia ed i concetti di base e poter quindi meglio memorizzare le azioni da sviluppare.

Conoscere in particolare :

  1. I livelli decisionali e di responsabilità
  2. la “catena di comando”
  3. le procedure di evacuazione

Destinatari

Il corso è diretto a tutti i dipendenti e agli studenti. Forse non tutti dovranno fare qualche cosa ma tutti dovrebbero sapere quali ruoli ed azioni sono attribuiti agli altri.

Se in una situazione di emergenza sono coinvolte contemporaneamente persone preparate ed altre impreparate si possono creare situazioni delicate se non critiche.

Qualcuno potrebbe seguire modelli di comportamento non compatibili con quelli degli altri e in buona fede potrebbero ostacolare od impedire ad altri l’attuazione del modello di comportamento corretto.

Ognuno deve saper cosa fare e come; maggiore è il numero delle persone coinvolte, maggiori saranno le probabilità di esito positivo.

Il piano di emergenza ed evacuazione è caratterizzato da una base comune in cui sono coinvolti tutti i dipendenti in senso orizzontale e una fase di addestramento specializzato riservato alle persone cui sono attribuite specifiche responsabilità (addetti alle squadre di emergenza). 

Anche se non tutti saranno addestrati è comunque indispensabile che il quadro generale della situazione sia noto al maggior numero possibile di persone.

Il presente corso è stato redatto da:

Docente: Arch. Anna Rita Pandolfi

Consulente HSE - RSSP

Docente: Dott. Michele SESTINI

Responsabile Primo Soccorso

Implementazione: Prof. Antonio Sestini

VALIDITA' CORSO:

  1. TEMPO MINIMO DI CONSULTAZIONE ORE 16
  2. CONSULTAZIONE DI TUTTI GLI EBOOK
  3. SUPERAMENTO DEI TESTS DI VALUTAZIONE